La giustizia italiana

Data: 21.12.2012

Autore: veronica

Oggetto: R: :(

Cara Giulia,
sei come sempre molto decisa e agguerrita,ma non posso darti torto.Anzi, credo che tu abbia ragione.Non me ne intendo di politica se non da quel poco che sento al telegiornale...ma mi basta gia' per poter dire che neanche io sono soddisfatta dell'Italia attuale, ne' di quello che sembra potermi offrire per il mio futuro.non mi sento rappresentata da persone competenti e veramente interessate al bene del paese.Non dico di piu',perche' qui non e' il luogo per fare polemica riguardo alla politica.La politica...cioe' l'interesse per la polis,dal greco citta' dovrebbe essere cio' che di piu' alto possa fare l'uomo...e invece ora persino parlarne e' degradante.A parte questo su cui non mi sento di aggiungere di piu' perche' mi fa vergognare di essere italiana...credo che noi giovani soprattutto dobbiamo continuare a lottare per quello in cui crediamo perche' limitarsi a condannare la politica senza fare niente altro significherebbe sottomissione.Questo non e' giusto,non e' neanche rispettoso per tutte quelle persone delle generazioni che ci hanno preceduto grazie alle quali possiamo godere di alcuni diritti.Dobbiamo quindi difendersi. dire giustizia italiana e' un po' come fare un ossimoro : sono due parole che cozzano a vista d'occhio.Non bisogna generalizzare,ma l'Italia finisce ogni anno nei rapporti sulle violazioni dei diritti dell'uomo dell'Amnesty International proprio per la lentezza della giustizia.E mi dispiace,ma non so proporre una soluzione a cio'.Per ora mi limito a rendermene conto e a rifletterci,ma non lo accetto.Speriamo che presto qualcuno trovi una soluzione per alleviare le sofferenze della nostra societa'!
Ps : scusa se sono stata pesantissima, stile nonnetta di 90 anni, ma lo dice sempre tu : quando ce vo', ce vo'! Giusto??





Indietro

Contatti

Quelle come noi

veronica.picazzo@hotmail.it

 

Serve che gli uomini vengano educati al rispetto ed alla gestione delle proprie emozioni, violenza ed aggressività...

è un impotente un uomo che non sa controllarsi e tenersi in consapevolezza e meditazione.

Marianna Vasile